L’esame colturale del liquido cefalorachidiano (LCR) per aerobi e anaerobi è un’indagine microbiologica impiegata per l’isolamento e l’identificazione dei microrganismi responsabili delle infezioni del sistema nervoso centrale nel cane e nel gatto, quali meningite, meningoencefalite, ventricolite e altre infezioni batteriche intracraniche o spinali. L’identificazione dell’agente eziologico consente di impostare una terapia antimicrobica mirata e rappresenta un passaggio fondamentale nella gestione delle infezioni neurologiche.
La letteratura veterinaria evidenzia che il LCR è un campione normalmente sterile e che l’isolamento di un microrganismo patogeno assume generalmente un elevato significato diagnostico. Sebbene i batteri aerobi rappresentino gli agenti eziologici più frequentemente coinvolti, la ricerca degli anaerobi può essere indicata nei casi associati a ferite penetranti, chirurgia del sistema nervoso centrale, estensione di infezioni da strutture contigue (ad esempio otiti o sinusiti) o altre condizioni in cui sia sospettabile un’infezione polimicrobica.
La qualità del campione è determinante per l’affidabilità dell’esame. Il prelievo deve essere eseguito con tecnica rigorosamente asettica, evitando contaminazioni durante la raccolta e inviando il campione tempestivamente al laboratorio. Quando possibile, il campione dovrebbe essere raccolto prima dell’inizio della terapia antibiotica, poiché una precedente somministrazione di antimicrobici può ridurre la sensibilità dell’esame colturale.
L’interpretazione dei risultati microbiologici deve essere sempre integrata con l’esame citologico del LCR, il quadro neurologico, gli esami di diagnostica per immagini e gli altri dati laboratoristici. La presenza di microrganismi associata a un quadro citologico compatibile con infiammazione settica aumenta significativamente il valore diagnostico dell’esame. È inoltre importante considerare che una coltura negativa non esclude completamente un’infezione batterica, in particolare nei pazienti già sottoposti a terapia antibiotica o nei casi caratterizzati da una bassa carica batterica.
In caso di isolamento di batteri clinicamente significativi viene eseguito l’antibiogramma, con determinazione della Concentrazione Minima Inibente (MIC) secondo gli standard CLSI VET ed EUCAST, consentendo la scelta della terapia antimicrobica più appropriata sulla base del profilo di suscettibilità dell’isolato.
Bibliografia – PubMed
- Platt SR, Olby NJ. BSAVA Manual of Canine and Feline Neurology. Testo di riferimento che descrive il ruolo del liquido cefalorachidiano nella diagnosi delle infezioni del sistema nervoso centrale, evidenziando l’importanza dell’integrazione tra esame clinico, citologico e microbiologico.
- Greene CE. Infectious Diseases of the Dog and Cat. 5th ed. Elsevier. Testo di riferimento che descrive le principali infezioni batteriche del sistema nervoso centrale, le modalità di raccolta del LCR e i fattori che possono influenzare la sensibilità dell’esame colturale.
- Weese JS, Giguère S, Guardabassi L, et al. International Society for Companion Animal Infectious Diseases (ISCAID) guidelines for the diagnosis and management of bacterial infections in dogs and cats. Le linee guida raccomandano il prelievo del campione prima della terapia antibiotica, l’identificazione microbiologica dell’agente eziologico e l’antibiogramma per una terapia mirata.
- CLSI. Performance Standards for Antimicrobial Disk and Dilution Susceptibility Tests for Bacteria Isolated From Animals (VET01/VET08). Standard internazionale per l’esecuzione e l’interpretazione dell’antibiogramma in medicina veterinaria.