ESAME URINE (PESO SPECIFICO, PH, GLUCOSIO, CHETONI, BILIRUBINA, PROTEINE, SANGUE, ESAME DEL SEDIMENTO URINARIO A FRESCO)

L’esame delle urine rappresenta uno degli strumenti diagnostici più importanti nella pratica clinica veterinaria, consentendo una valutazione integrata della funzionalità renale e delle patologie del tratto urinario. L’esame comprende la valutazione fisica, chimica e microscopica del campione, permettendo di identificare alterazioni compatibili con infezioni, infiammazioni, patologie metaboliche, nefropatie e malattie sistemiche.

L’accuratezza dell’esame dipende in larga parte dalla qualità dell’analisi del sedimento urinario. Per questo motivo il sedimento viene analizzato mediante una piattaforma automatizzata di citometria a flusso con fluorescenza, una tecnologia che utilizza un sistema laser, focalizzazione idrodinamica e analisi multiparametrica delle particelle presenti nelle urine. Questo approccio consente di identificare e quantificare in modo standardizzato eritrociti, leucociti, cellule epiteliali, batteri, cilindri e altri elementi figurati, garantendo elevata sensibilità, precisione e riproducibilità analitica.

L’analisi automatizzata non sostituisce l’esperienza del patologo clinico, ma la integra. Nei campioni che presentano reperti patologici, risultati dubbi o anomalie segnalate dallo strumento, il sedimento viene sottoposto a valutazione microscopica diretta, permettendo la conferma dei reperti e l’identificazione di elementi che richiedono un’interpretazione morfologica, come cristalli, cilindri patologici, cellule atipiche, lieviti, parassiti o aggregati cellulari.

L’integrazione tra tecnologia di citometria a flusso e revisione microscopica specialistica consente di ottenere un esame del sedimento urinario più affidabile, standardizzato e clinicamente significativo, migliorando la capacità diagnostica nelle infezioni delle vie urinarie, nelle nefropatie, nelle urolitiasi e in numerose patologie sistemiche.

Per ottenere risultati attendibili è consigliabile analizzare un campione di urine fresco. Qualora ciò non fosse possibile, il campione deve essere conservato refrigerato a 4°C e inviato al laboratorio nel più breve tempo possibile.

Bibliografia essenziale

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