ESAME CHIMICO FISICO FECI

L’esame chimico-fisico delle feci rappresenta un importante strumento diagnostico di primo livello per la valutazione della funzionalità gastroenterica. L’analisi consente di ottenere informazioni sulla capacità digestiva e assorbitiva dell’intestino, sull’efficienza della digestione pancreatica e sulla presenza di processi infiammatori o alterazioni dell’equilibrio del microbiota intestinale.

Tra i principali parametri valutati rientrano:

  • Amidi digeriti e indigeriti, utili per evidenziare alterazioni della digestione dei carboidrati, riconducibili a deficit enzimatici o a un accelerato transito intestinale.
  • Grassi digeriti e indigeriti, la cui presenza in quantità aumentata (steatorrea) può suggerire insufficienza pancreatica esocrina, sindromi da malassorbimento o altre patologie che compromettono la digestione e l’assorbimento dei lipidi.
  • Flora batterica, la cui valutazione permette di evidenziare eventuali alterazioni dell’equilibrio del microbiota intestinale (disbiosi), frequentemente associate a enteropatie croniche, infezioni o trattamenti antibiotici.
  • Leucociti ed eritrociti, indicatori di infiammazione, ulcerazione o sanguinamento del tratto gastroenterico.
  • Fibre muscolari, la cui presenza in eccesso può essere compatibile con una digestione proteica incompleta, come avviene in corso di insufficienza pancreatica esocrina o di altre alterazioni della funzione digestiva.

Negli ultimi anni la diagnostica gastroenterologica veterinaria si è arricchita di metodiche avanzate dedicate allo studio del microbioma intestinale, della metabolomica fecale e di biomarcatori specifici. Tuttavia, l’esame chimico-fisico delle feci mantiene un ruolo fondamentale come indagine di primo livello, consentendo di orientare rapidamente il sospetto diagnostico verso condizioni di maldigestione, malassorbimento, insufficienza pancreatica esocrina o enteropatie infiammatorie.

I risultati devono essere sempre interpretati nel contesto del quadro clinico del paziente e possono rappresentare un utile complemento ad altri accertamenti diagnostici, quali la ricerca di parassiti intestinali, il dosaggio della TLI (Trypsin-Like Immunoreactivity), della cobalamina (vitamina B12), dei folati e gli esami dedicati alla valutazione del microbiota intestinale.

Bibliografia essenziale

  • Suchodolski JS. The gut microbiome in dogs and cats and its role in health and gastrointestinal disease. Veterinary Clinics of North America: Small Animal Practice.
  • Galler A, Schmitz S, Guard BC, et al. Dysbiosis index and fecal concentrations of sterols, long-chain fatty acids and bile acids in dogs with inflammatory protein-losing enteropathy. Frontiers in Veterinary Science. 2024.