DEFICIT DI C3

Il deficit ereditario del componente 3 del complemento (C3) è una rara immunodeficienza primaria causata da una variante del gene C3, che determina una grave riduzione o assenza della proteina C3 funzionale.

Il riferimento corretto è OMIA:000155-9615 – C3 deficiency, Canis lupus familiaris, gene C3. OMIA classifica la condizione come malattia monogenica, autosomica recessiva, disease-related e con variante causale nota. 

C3 rappresenta una componente centrale del sistema del complemento ed è coinvolto nelle tre principali vie di attivazione: classica, alternativa e della lectina. La sua assenza compromette in particolare l’opsonizzazione e la successiva eliminazione dei microrganismi, determinando una maggiore suscettibilità alle infezioni batteriche.

Manifestazioni cliniche

I soggetti affetti possono presentare:

  • infezioni batteriche ricorrenti, anche gravi;
  • polmonite;
  • sepsi;
  • infezioni dell’apparato riproduttivo, compresa piometra;
  • maggiore suscettibilità generale alle infezioni;
  • malattia renale, in particolare glomerulonefrite;
  • proteinuria e, nei casi più avanzati, insufficienza renale.

Nella colonia di Brittany Spaniel originariamente studiata, alcuni cani C3-deficienti svilupparono infezioni significative sostenute, tra gli altri, da Escherichia coli, Klebsiella spp. e Clostridium spp. Nessuno dei soggetti eterozigoti o geneticamente normali della stessa colonia sviluppò il medesimo quadro di infezioni significative e malattia renale.

Una manifestazione particolarmente importante è la glomerulonefrite membranoproliferativa di tipo I. Alterazioni istologiche renali sono state documentate anche in cani che non presentavano ancora evidenti segni clinici di insufficienza renale.

Gene coinvolto

Il gene coinvolto è C3 (Complement Component 3), localizzato nel cane sul cromosoma 20.

Il gene codifica la proteina C3, componente fondamentale del sistema del complemento. L’attivazione di C3 genera frammenti biologicamente attivi che partecipano a processi essenziali della risposta immunitaria, tra cui:

  • opsonizzazione dei microrganismi;
  • facilitazione della fagocitosi;
  • amplificazione della cascata del complemento;
  • risposta infiammatoria;
  • eliminazione e solubilizzazione degli immunocomplessi.

La variante responsabile della forma ereditaria descritta nel Brittany Spaniel determina una perdita di funzione del gene e la produzione di una proteina non funzionale. OMIA riporta la variante causale come identificata nel 1998.

Modalità di trasmissione

Il deficit ereditario di C3 presenta trasmissione:

Autosomica recessiva. 

In termini semplificati:

N/N → geneticamente libero
N/C3 → portatore, generalmente clinicamente sano
C3/C3 → geneticamente affetto

Dall’accoppiamento tra due portatori, per ogni cucciolo esiste teoricamente una probabilità del 25% di essere affetto, 50% di essere portatore e 25% di essere geneticamente libero.

Gli studi genetici condotti sulla colonia di Brittany Spaniel hanno dimostrato che il difetto si comporta come un allele nullo del gene strutturale C3.

Razze coinvolte

La variante causale responsabile del deficit ereditario di C3 è stata documentata nel:

Brittany Spaniel (Épagneul Breton).

OMIA riporta attualmente questa razza come popolazione canina nella quale è stato caratterizzato il difetto molecolare.

Perché eseguire il test genetico

Il test permette di:

  • identificare i soggetti geneticamente affetti;
  • identificare i portatori clinicamente sani;
  • supportare la diagnosi nei soggetti con infezioni batteriche ricorrenti;
  • approfondire quadri di glomerulonefrite o malattia renale associati a sospetta immunodeficienza;
  • programmare correttamente gli accoppiamenti;
  • evitare la nascita di soggetti affetti;
  • distinguere una forma ereditaria di deficit di C3 da cause acquisite di riduzione del complemento.

Nei soggetti sintomatici, il risultato genetico deve essere integrato con la valutazione clinica e con gli opportuni esami immunologici, ematologici, biochimici e urinari.

Bibliografia

  • OMIA – C3 deficiency. OMIA:000155-9615, Canis lupus familiaris, gene C3.
  • Winkelstein JA, Cork LC, Griffin DE, Griffin JW, Adams RJ, Price DL. Genetically determined deficiency of the third component of complement in the dog. Science. 1981;212(4499):1169–1170. PMID: 7233211.
  • Blum JR, Cork LC, Morris JM, Olson JL, Winkelstein JA. The clinical manifestations of a genetically determined deficiency of the third component of complement in the dog. Clinical Immunology and Immunopathology. 1985;34(3):304–315. PMID: 2982527.
  • Johnson JP, McLean RH, Cork LC, Winkelstein JA. Genetic analysis of an inherited deficiency of the third component of complement in Brittany spaniel dogs. American Journal of Medical Genetics. 1986;25(3):557–562. PMID: 3789016.
  • Ameratunga R, Winkelstein JA, Brody L, Binns M, Cork LC, Colombani P, Valle D. Molecular analysis of the third component of canine complement (C3) and identification of the mutation responsible for hereditary canine C3 deficiency. Journal of Immunology. 1998;160(6):2824–2830. PMID: 9510185.