La Cistinuria di Tipo I-A (SLC3A1-related) è una malattia ereditaria del metabolismo renale caratterizzata da un difetto del riassorbimento della cistina e degli aminoacidi dibasici (lisina, ornitina e arginina) a livello del tubulo prossimale del rene.
L’eccessiva eliminazione urinaria della cistina determina un aumento della sua concentrazione nelle urine. Poiché questo aminoacido è scarsamente solubile, tende a precipitare formando cristalli e successivamente calcoli urinari (uroliti), che possono causare infiammazione, dolore, infezioni delle vie urinarie e ostruzione uretrale.
Questa forma di cistinuria è causata da varianti patogenetiche del gene SLC3A1 ed è stata descritta principalmente nel Terranova (Newfoundland) e nel Labrador Retriever, nei quali sono state identificate varianti genetiche differenti dello stesso gene.
Manifestazioni cliniche
I principali segni clinici comprendono:
- cristalluria da cistina;
- formazione di uroliti da cistina;
- ematuria;
- disuria;
- stranguria;
- pollachiuria;
- infezioni ricorrenti delle vie urinarie;
- ostruzione uretrale, soprattutto nei maschi;
- dolore addominale;
- insufficienza renale nei casi complicati.
L’età di insorgenza è variabile e dipende dalla quantità di cistina escreta e dalla formazione degli uroliti.
Gene coinvolto
La malattia è causata da varianti del gene SLC3A1 (Solute Carrier Family 3 Member 1).
Il gene SLC3A1 codifica la proteina rBAT, una subunità essenziale del trasportatore responsabile del riassorbimento della cistina e degli aminoacidi dibasici nel tubulo prossimale renale.
Quando il trasportatore è alterato, la cistina non viene riassorbita correttamente e viene eliminata in elevate concentrazioni nelle urine. La sua ridotta solubilità favorisce la precipitazione sotto forma di cristalli e la successiva formazione di calcoli urinari.
Varianti del gene SLC3A1 rappresentano una causa riconosciuta di cistinuria anche nell’uomo.
Modalità di trasmissione
Autosomica recessiva.
| Genotipo | Significato |
| N/N | Cane non portatore |
| N/Mut | Portatore sano |
| Mut/Mut | Cane affetto |
L’accoppiamento tra due portatori comporta teoricamente:
- 25% cuccioli affetti;
- 50% cuccioli portatori sani;
- 25% cuccioli geneticamente esenti.
Razze coinvolte
Le varianti del gene SLC3A1 associate alla cistinuria di tipo I-A sono state descritte principalmente nel:
- Terranova (Newfoundland);
- Labrador Retriever.
Le varianti genetiche identificate nelle due razze sono differenti; per questo motivo sono disponibili test genetici specifici per ciascuna popolazione.
Perché eseguire il test genetico
Il test genetico permette di:
- identificare i soggetti portatori delle varianti patogenetiche del gene SLC3A1;
- evitare l’accoppiamento tra due portatori;
- ridurre la nascita di cuccioli affetti;
- identificare precocemente i soggetti predisposti alla formazione di uroliti da cistina;
- supportare programmi di selezione genetica responsabile.
Poiché le varianti genetiche differiscono tra Terranova e Labrador Retriever, è importante eseguire il test specifico per la razza di appartenenza.
Bibliografia
- Henthorn PS, Liu J, Gidalevitz T, et al. Canine Cystinuria: Polymorphism in the SLC3A1 Transporter Gene and Identification of a Nonsense Mutation in Newfoundland Dogs. Human Genetics. 2000.
- Henthorn PS, Gidalevitz T, et al. Genetic Heterogeneity of Canine Cystinuria. Mammalian Genome. 2003.
- Brons AK, Henthorn PS, et al. Studi sulla genetica della cistinuria nel cane.
- OMIA – Cystinuria, SLC3A1-related (OMIA:001433-9615).