ATROFIA RETINICA PROGRESSIVA (RCD4-PRA)

L’Atrofia Retinica Progressiva (RCD4-PRA), nota anche come Rod-Cone Dysplasia 4 (RCD4), è una malattia ereditaria della retina caratterizzata dalla progressiva degenerazione dei fotorecettori. A differenza delle forme congenite di rod-cone dysplasia, questa patologia presenta generalmente un esordio tardivo, con comparsa dei primi segni clinici in età adulta.

La degenerazione interessa inizialmente i bastoncelli, responsabili della visione notturna, e successivamente coinvolge anche i coni, determinando una progressiva riduzione della visione diurna fino alla cecità. L’età di insorgenza è variabile e può andare da circa 2-3 anni fino a oltre 10 anni, a seconda della razza e del singolo soggetto.

Manifestazioni cliniche

I principali segni clinici comprendono:

  • difficoltà visiva in condizioni di scarsa illuminazione (nictalopia);
  • progressiva riduzione della vista diurna;
  • esitazione nei movimenti in ambienti poco illuminati;
  • aumento della riflettività tapetale;
  • attenuazione dei vasi retinici;
  • progressiva evoluzione verso la cecità.

La progressione è generalmente lenta e bilaterale.

Gene coinvolto

La RCD4-PRA è causata da mutazioni del gene PCARE (Photoreceptor Cilium Actin Regulator), precedentemente noto come C2orf71.

La proteina PCARE è espressa esclusivamente nei fotorecettori retinici ed è fondamentale per il corretto rimodellamento dell’actina e per il mantenimento del ciglio di connessione, struttura indispensabile per il trasporto delle proteine tra il segmento interno e quello esterno dei fotorecettori.

L’alterazione di questo gene compromette progressivamente la struttura dei fotorecettori, determinandone la degenerazione e la conseguente perdita della funzione visiva. Anche nell’uomo mutazioni di PCARE sono responsabili della Retinite Pigmentosa di tipo 54 (RP54).

Modalità di trasmissione

Autosomica recessiva.

I soggetti affetti ereditano due copie mutate del gene, una da ciascun genitore.

Genotipo Significato
N/N Cane sano
N/Mut Portatore sano
Mut/Mut Cane affetto

L’accoppiamento tra due portatori comporta, per ogni cucciolo:

  • 25% di probabilità di essere affetto;
  • 50% di probabilità di essere portatore sano;
  • 25% di probabilità di essere geneticamente sano.

Razze coinvolte

La mutazione è stata descritta in numerose razze canine, tra cui:

  • Gordon Setter
  • Irish Setter
  • Barbone Standard
  • Barbone Nano
  • Tibetan Terrier
  • Polish Lowland Sheepdog
  • Polish Tatra Sheepdog
  • Old Danish Pointing Dog

La stessa variante è stata successivamente identificata anche in altre popolazioni canine, suggerendo un’origine ancestrale comune.

Perché eseguire il test genetico

Il test genetico consente di identificare i soggetti portatori della mutazione responsabile della malattia, permettendo di pianificare accoppiamenti consapevoli e di ridurre la diffusione della variante nelle razze predisposte.

Poiché la malattia presenta un esordio tardivo, molti soggetti possono essere clinicamente normali durante il periodo riproduttivo. Lo screening genetico rappresenta quindi uno strumento fondamentale per la selezione e la prevenzione della nascita di cuccioli affetti.

Bibliografia

  • Downs LM, Mellersh CS, et al. Late-onset progressive retinal atrophy in Gordon and Irish Setter dogs is associated with a frameshift mutation in C2orf71 (PCARE). Animal Genetics. 2013.
  • Downs LM, et al. Further validation of the PCARE mutation in additional dog breeds affected by rcd4-PRA. Animal Genetics. 2014.
  • OMIA – Retinal atrophy – Rod-cone dysplasia 4 (PCARE-related).
  • Mowat FM, Iwabe S, Aguirre GD, Petersen-Jones SM. Consensus guidelines for nomenclature of companion animal inherited retinal disorders. Veterinary Ophthalmology. 2024.