ATROFIA RETINICA PROGRESSIVA (RCD1-PRA)

L’Atrofia Retinica Progressiva (RCD1-PRA), nota anche come Rod-Cone Dysplasia 1 (RCD1), è una malattia ereditaria della retina caratterizzata da un anomalo sviluppo dei fotorecettori, seguito da una loro rapida degenerazione. A differenza della maggior parte delle forme di PRA, nelle quali la retina si sviluppa normalmente e degenera successivamente, nella RCD1 il difetto è presente già nelle prime fasi dello sviluppo retinico.

La malattia interessa inizialmente i bastoncelli, responsabili della visione notturna, e successivamente i coni, determinando una perdita progressiva della funzione visiva fino alla cecità. Nei soggetti affetti i primi segni possono comparire già nelle prime settimane di vita e la cecità completa è generalmente raggiunta entro i due anni di età.

Manifestazioni cliniche

I principali segni clinici comprendono:

  • difficoltà visiva già nelle prime settimane di vita;
  • marcata riduzione della visione notturna;
  • progressiva perdita della visione diurna;
  • dilatazione pupillare persistente;
  • aumento della riflettività tapetale;
  • assottigliamento dei vasi retinici;
  • progressiva evoluzione verso la cecità.

L’elettroretinografia (ERG) può evidenziare alterazioni funzionali della retina già a poche settimane dalla nascita, prima della comparsa delle lesioni oftalmoscopiche.

Gene coinvolto

La RCD1-PRA è causata da mutazioni del gene PDE6B (Phosphodiesterase 6B), che codifica per la subunità β della fosfodiesterasi cGMP-specifica dei bastoncelli.

Questa proteina svolge un ruolo fondamentale nella fototrasduzione, il processo mediante il quale lo stimolo luminoso viene trasformato in impulso nervoso. La mutazione determina un accumulo patologico di cGMP all’interno dei fotorecettori, con conseguente alterazione del loro sviluppo e rapida degenerazione. Anche nell’uomo mutazioni di PDE6B sono responsabili di alcune forme di retinite pigmentosa autosomica recessiva.

Modalità di trasmissione

Autosomica recessiva.

I soggetti affetti ereditano due copie mutate del gene, una da ciascun genitore.

Genotipo Significato
N/N Cane sano
N/Mut Portatore sano
Mut/Mut Cane affetto

L’accoppiamento tra due portatori comporta, per ogni cucciolo:

  • 25% di probabilità di essere affetto;
  • 50% di probabilità di essere portatore sano;
  • 25% di probabilità di essere geneticamente sano.

Razze coinvolte

La mutazione è stata descritta nelle seguenti razze:

  • Irish Setter
  • Irish Red & White Setter

Perché eseguire il test genetico

Il test genetico consente di identificare i soggetti portatori della mutazione responsabile della malattia, permettendo di pianificare accoppiamenti consapevoli e di ridurre la diffusione della variante nella popolazione.

Poiché la malattia ha un esordio molto precoce e comporta una rapida perdita della vista, lo screening genetico rappresenta uno strumento fondamentale per la selezione riproduttiva nelle razze predisposte.

Bibliografia

  • Suber ML, Pittler SJ, Qin N, et al. Irish Setter dogs affected with rod/cone dysplasia contain a nonsense mutation in the rod cGMP phosphodiesterase beta-subunit gene. Proceedings of the National Academy of Sciences USA. 1993.
  • Clements PJM, Gregory CY, Petersen-Jones SM, et al. Confirmation of the rod cGMP phosphodiesterase beta-subunit mutation in affected Irish Setters and development of a diagnostic test. Current Eye Research. 1993.
  • OMIA – Rod-cone dysplasia 1 (RCD1), PDE6B-related.
  • Veterinary Genetics Laboratory, University of California Davis – Progressive Retinal Atrophy (RCD1-PRA) in Irish Setters.