L’Atrofia Retinica Progressiva (CORD1/CRD4-PRA) è una malattia ereditaria della retina appartenente al gruppo delle distrofie cono-bastoncellari (cone-rod dystrophy). A differenza della maggior parte delle forme di atrofia retinica progressiva, in questa patologia la degenerazione interessa inizialmente i coni, responsabili della visione diurna e dei dettagli, per poi coinvolgere progressivamente anche i bastoncelli, determinando una graduale perdita della funzione visiva fino alla cecità.
La malattia è stata descritta nel Bassotto Tedesco Nano a Pelo Lungo, dove rappresenta una delle principali retinopatie ereditarie della razza.
Manifestazioni cliniche
I principali segni clinici comprendono:
- riduzione della vista in piena luce;
- progressiva difficoltà visiva anche in condizioni di scarsa illuminazione;
- riduzione dell’acuità visiva;
- aumento della riflettività tapetale;
- assottigliamento dei vasi retinici;
- progressiva evoluzione verso la cecità.
L’età di comparsa e la velocità di progressione possono variare tra i soggetti affetti.
Gene coinvolto
La CORD1/CRD4-PRA è causata da mutazioni del gene RPGRIP1 (Retinitis Pigmentosa GTPase Regulator Interacting Protein 1), che codifica per una proteina fondamentale per il corretto funzionamento dei fotorecettori retinici.
L’alterazione di questa proteina compromette la struttura del segmento esterno dei fotorecettori e determina una progressiva degenerazione della retina. Studi successivi hanno inoltre dimostrato che altri fattori genetici, come varianti del gene MAP9, possono influenzare l’età di insorgenza e la gravità della malattia, spiegando la variabilità clinica osservata tra soggetti con la stessa mutazione.
Modalità di trasmissione
Autosomica recessiva.
I soggetti affetti ereditano due copie mutate del gene, una da ciascun genitore.
| Genotipo | Significato |
|---|---|
| N/N | Cane sano |
| N/Mut | Portatore sano |
| Mut/Mut | Cane affetto |
L’accoppiamento tra due portatori comporta, per ogni cucciolo:
- 25% di probabilità di essere affetto;
- 50% di probabilità di essere portatore sano;
- 25% di probabilità di essere geneticamente sano.
Razze coinvolte
La mutazione è stata descritta nel:
- Bassotto Tedesco Nano a Pelo Lungo (Miniature Long-Haired Dachshund)
Perché eseguire il test genetico
Il test genetico consente di identificare i soggetti portatori della mutazione responsabile della malattia, permettendo di pianificare accoppiamenti consapevoli e di ridurre la diffusione della variante nella razza.
Nei soggetti che presentano una progressiva perdita della vista, il test rappresenta inoltre un importante supporto diagnostico per confermare l’origine ereditaria della patologia. Poiché la gravità della malattia può essere influenzata anche da altri fattori genetici, il risultato del test deve essere sempre interpretato insieme alla visita oftalmologica specialistica.
Bibliografia
- Mellersh CS, Boursnell MEG, Pettitt L, et al. Canine RPGRIP1 mutation establishes cone-rod dystrophy in miniature longhaired dachshunds as a homologue of human Leber congenital amaurosis. Genomics. 2006.
- Miyadera K, Kato K, Aguirre-Hernández J, et al. Phenotypic variation and genotype-phenotype discordance in canine cone-rod dystrophy with an RPGRIP1 mutation. Molecular Vision. 2009.
- OMIA – Cone-Rod Dystrophy 4 (RPGRIP1-related).
- Mowat FM, et al. The genetics of inherited retinal disorders in dogs: implications for diagnosis and management. Animal Genetics. Review.